Perché l'Unione Europea Svizzera, che si prefigge come obiettivo la costituzione di una Confederazione di stati in Europa, ha voluto trattare una tematica che non tocca direttamente il problema della integrazione europea? L'interrogativo è tutt'altro che pleonastico, tant'è vero che alcuni suoi membri, fedeli alla lettera delle dottrine del Movimento europeo svizzero e perciò diffidenti nei confronti di una possibile modificazione degli obiettivi dell'associazione, non hanno mancato di esprimere qualche perplessità. Il fenomeno dell'eurocomunismo, comunque lo si voglia interpretare ed apprezzare, interessa da vicino la problematica dell'integrazione europea. Non è un caso, intatti, che da più parti sia stato sollevato il problema di quali possibilità avrebbe ancora la CEE di continuare a perseguire le sue linee programmatiche, qualora in uno o più Stati della Comunità dovesse insediarsi un governo a partecipazione comunista. Taluni - è vero - ravvisano nell'eurocomunismo un ulteriore «elemento disgregatore quanto all'obiettivo dell'unità europea; altri, invece, ritengono addirittura che l'eurocomunismo accentuando l'indipendenza dell'Europa rispetto ai due blocchi, possa diventare un fattore di consolidamento della Comunità. Giunti al termine del dibattito svoltosi a Lugano il 26 e il 27 novembre 1977, non ci si è trovati - evidentemente - nella condizione di disporre di risposte chiare e definitive sulle diverse domande che si pongono ormai all'eurocomunismo. Va anche precisato, comunque, che nessuno aveva nutrito la benché minima illusione sulla possibilità di risposte del genere. Come rispondere, ad esempio, in maniera netta e definitiva quando ci si interroga sull'autenticità e sul grado di autonomia nei confronti di Mosca da parte dei cosiddetti partiti eurocomunisti, e quindi sulla loro effettiva capacità e volontà di garantire la sopravvivenza della democrazia e del pluralismo? L'Unione europea svizzera ha ritenuto opportuno organizzare il dibattito di Lugano affinché ci si potesse rendere conto, in modo più immediato, delle dimensioni assunte dal fenomeno eurocomunismo, ma soprattutto dei problemi connessi alla presenza nel sud dell Europa di partiti comunisti che vi giocano un ruolo non indifferente. Questi partiti, infatti, possiedono un substrato ideologico e culturale con largo potere di irradiazione ed esercitano già una chiara influenza sulla gestione del pubblico potere, regionale e nazionale. La pubblicazione, in questo volume, degli atti del Convegno di Lugano, vuol esser un modesto ma significativo contributo nell'ottica della comprensione e del dialogo. Prefazioni di Pier Felice Barchi e Carlo Speziali.
Eurocomunismo, sfida all'Europa. Atti del convegno di Lugano promosso dall'Unione Europea, Movimento Europeo in Svizzera. 26-27 novembre 1977
| Titolo | Eurocomunismo, sfida all'Europa. Atti del convegno di Lugano promosso dall'Unione Europea, Movimento Europeo in Svizzera. 26-27 novembre 1977 |
| Curatore | A. Spadafora |
| Collana | Il nostro tempo |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 226 |
| Pubblicazione | 1978 |
| ISBN | 9788877131126 |
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