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Europa plurale. Per una convivenza civile e democratica

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Europa plurale. Per una convivenza civile e democratica
Titolo Europa plurale. Per una convivenza civile e democratica
Curatore
Argomento Diritto, Economia e Politica Politica e attualità
Collana Saggi. Storia e scienze sociali
Editore Donzelli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 208
Pubblicazione 2026
ISBN 9788855228510
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Quale futuro è possibile per un'Europa caratterizzata oggi da differenze politiche, culturali, religiose che sono, al tempo stesso, fonte di ricchezza e di fragilità? I saggi raccolti nel volume partono da questa domanda, proponendo una riflessione critica sul presente e sul futuro possibile della nostra società: quello di una convivenza che non annulli le diversità, ma le riconosca come elemento costitutivo di uno spazio di convivenza. Il nostro sistema istituzionale è una garanzia di fronte a involuzioni razziste e integraliste. Tuttavia, non è esente - soprattutto da parte di individui e gruppi lasciati ai margini - da un'opposizione che assume il carattere di un rifiuto di regole, poteri, relazioni e consuetudini, in passato riconosciuti e accettati dalla maggioranza della popolazione. La reazione ai processi di modernizzazione ha, spesso, la forma del recupero di tradizioni usate in opposizione alla trasformazione in essere, combattuta in sé e non solo per i suoi possibili effetti negativi. In modo specifico, sembra accentuarsi la storica divaricazione tra laicità e religione, alla quale sono, in parte, legate le molteplici guerre che attraversano il mondo. La concezione democratica, fondata su regole e norme fondamentali, è criticata quale frutto di un processo culturale geograficamente e storicamente connotato. Il sistema di valori di riferimento, che non è lecito cambiare se non in circostanze e attraverso percorsi eccezionali, è messo in discussione proprio perché postula l'esistenza di simili valori. Il libro analizza differenze, dilemmi, tensioni e potenzialità del continente, invitando a ripensare i principî e le pratiche della cultura europea, indicando come la pluralità, lungi dall'essere un ostacolo, costituisca la condizione stessa di una società civile.
 

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