Flaminio Pellegrini (Fumane 1868 -Firenze 1928) attraversò una fase cruciale nella storia della filologia in Italia; una fase che vide la solida eredità della scuola storica e del magistero del Carducci cedere il passo alle istanze della Nuova filologia di Michele Barbi. Allievo a Bologna proprio del Carducci - esperienza che produrrà l'edizione dei rimatori bolognesi, del Sirventese dei Lambertazzi e dei Geremei e delle Rime di Guittone - il Pellegrini si staccò gradualmente dal maestro per approdare a Firenze, all'ombra del Barbi, come collaboratore della Crusca e membro della Società dantesca. In seno alla Dantesca collaborò col Parodi all'edizione del Convivio del 1921 e svolse una indefessa attività di spoglio e recensione. Numerosi furono i suoi contributi relativi soprattutto alla nostra letteratura italiana delle origini. Il suo carteggio, oltre ai ricordati Barbi e Carducci, annovera fra i corrispondenti Benedetto Croce, Pio Rajna, i fratelli Carlo e Francesco Cipolla, Giuseppe Biadeo ed altri ancora. Il volume è corredato dalla Bibliografia degli scritti del Pellegrini.
Flaminio Pellegrini. Accademico e filologo
| Titolo | Flaminio Pellegrini. Accademico e filologo |
| Curatore | P. Pellegrini |
| Collana | Uomini e dottrine, 54 |
| Editore | Edizioni di Storia e Letteratura |
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| Pagine | 174 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788863721454 |
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