Culla di civiltà e crogiolo di culture, il Mediterraneo ha da sempre costituito un’arena
di incontro e il luogo di genesi di processi storico-politici in grado di influenzare lo sviluppo
di Oriente e Occidente. Oggi più che mai quest’area è tornata a essere uno dei
grandi ‘scacchieri’ delle relazioni internazionali contemporanee. Il Mediterraneo sta
vivendo un processo di ridefinizione strategica il cui risultato non è ancora chiaro; e questo
proprio nel momento in cui, anche alla luce dei mutamenti nel contesto internazionale
del ‘dopo 11 settembre’, diventa sempre più un crocevia in cui i principali attori della
politica mondiale definiscono interessi, identità e politiche.
Questo volume muove dall’assunto che sia utile analizzare la politica internazionale del
Mediterraneo alla luce dei due grandi progetti politici di ridefinizione dello spazio mediterraneo
oggi sul tavolo: da un lato, l’idea europea di una regione Euro-mediterranea e,
dall’altro, l’idea statunitense di un Grande Medio Oriente.
Gli autori dei saggi – accreditati specialisti arabi, europei e americani di relazioni internazionali
– esprimono la propria analisi in maniera audace e allo stesso tempo scevra da
eccessivi tecnicismi accademici, con l’obiettivo di produrre un quadro che possa essere di
forte stimolo al dibattito intellettuale e politico sul futuro del Mediterraneo in un
momento in cui questo tema assume sempre più rilevanza non solo nell’agenda politica
internazionale, ma anche in quella nazionale.
Biografia dell'autore
Elisabetta Brighi insegna Politiche estere comparate all’Università Cattolica di Milano
ed è stata Junior Research Fellow di Relazioni internazionali all’Exeter College, Università di
Oxford. Ha curato il libro Pragmatism in International Relations (2008).
Fabio Petito insegna Relazioni internazionali all’Università di Sussex e all’Università di
Napoli ‘L’Orientale’. Ha curato Ritorno dall’esilio: la religione nelle relazioni internazionali
(2006) e Civilizational Dialogue and World Order (2009).


