La situazione policentrica e multiforme dell’Italia in età moderna suggerisce l’avvio di studi che consentano di cogliere influssi, interazioni e tensioni tra i diversi contesti pre-unitari. La ricerca evidenzia come le riforme scolastiche nell’età risorgimentale affondino le loro radici nei mutamenti che hanno coinvolto varie istituzioni formative: dalle scuole ‘basse’ ai collegi, dai seminari alle università, dagli educandati ai luoghi della formazione professionale.
Questo volume intende porre i presupposti per una lettura sinottica e comparativa delle politiche educative nel Mediterraneo nordoccidentale, sulla base di ricerche originali fondate su una puntuale investigazione delle fonti archivistiche. Prendendo le mosse dallo scenario europeo, il testo individua nessi geografici e dinamiche temporali (accelerazioni, stagnazioni, cambiamenti, permanenze) tra due aree accomunate da speciali legami: la Sardegna e la Toscana.
L’approccio interdisciplinare consente di evidenziare come le questioni storico-educative s’intreccino con aspetti della storia economica, sociale, religiosa e politica dell’Italia prima dell’Unità.
Questo volume intende porre i presupposti per una lettura sinottica e comparativa delle politiche educative nel Mediterraneo nordoccidentale, sulla base di ricerche originali fondate su una puntuale investigazione delle fonti archivistiche. Prendendo le mosse dallo scenario europeo, il testo individua nessi geografici e dinamiche temporali (accelerazioni, stagnazioni, cambiamenti, permanenze) tra due aree accomunate da speciali legami: la Sardegna e la Toscana.
L’approccio interdisciplinare consente di evidenziare come le questioni storico-educative s’intreccino con aspetti della storia economica, sociale, religiosa e politica dell’Italia prima dell’Unità.
Biografia dell'autore
Fabio Pruneri è professore di Storia dell’educazione nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Sassari. I suoi studi riguardano la storia delle istituzioni educative in età contemporanea, con riferimento alle dinamiche politiche, sociali, pedagogiche e didattiche. Tra le sue pubblicazioni figurano La politica scolastica del Partito Comunista Italiano dalle origini al 1955 (1999), Oltre l’alfabeto. L’istruzione popolare dall’Unità d’Italia all’età giolittiana: il caso di Brescia (Vita e Pensiero, 2006) e la cura del volume Il cerchio e l’ellisse. Centralismo e autonomia nella storia della scuola dal XIX al XXI secolo (2005).
Filippo Sani è docente di Storia del pensiero pedagogico nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Sassari. Studioso delle idee e delle pratiche educative in Italia e in Francia tra il XVII e il XIX secolo, autore di diversi contributi in riviste e opere collettive, ha pubblicato i volumi Collegi, seminari e conservatori nella Toscana di Pietro Leopoldo (2001) e Educazione e retorica nell’età delle “Querelles” (Vita e Pensiero, 2003).
Filippo Sani è docente di Storia del pensiero pedagogico nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Sassari. Studioso delle idee e delle pratiche educative in Italia e in Francia tra il XVII e il XIX secolo, autore di diversi contributi in riviste e opere collettive, ha pubblicato i volumi Collegi, seminari e conservatori nella Toscana di Pietro Leopoldo (2001) e Educazione e retorica nell’età delle “Querelles” (Vita e Pensiero, 2003).


