Già nel 1665 il grande storiografo veneziano Marco Boschini aveva definito Paris Bordon "Divin Pitor", termine che ha usato solo per Raffaello e Tiziano. Treviso ha celebrato il suo più illustre cittadino, proveniente dal mondo delle arti, con una esposizione monografica e relativo catalogo, nel lontano 1984. Allora l'intento era quello di mettere a fuoco, per la prima volta, l'intero percorso della sua attività. Ora questo volume ci porta finalmente a scoprire, attraverso i suoi capolavori, la grandezza di questo protagonista del Cinquecento. Formatosi sui modelli dei principali attori della pittura veneziana, come Palma il Vecchio e, soprattutto, Tiziano, Paris Bordon ha messo subito a punto uno stile molto personale tra grazia naturalistica e artificio manieristico, che trova immediato riscontro in una committenza diversificata, dispiegata in molti centri della penisola, da Venezia a Bari, a Milano, e d'Europa, da Augusta a Parigi. L'organizzazione tematica fa risaltare i soggetti che l'hanno reso famoso (in particolare le straordinarie allegorie profane), agli occhi di una committenza sofisticata, personificata dai numerosi ritratti raccolti per l'occasione. Per Paris Bordon è venuto il tempo del riscatto, e lo dimostra questa selezione così ricca e numerosa dei suoi capolavori.
Paris Bordon. Pittore divino 1500-1571
| Titolo | Paris Bordon. Pittore divino 1500-1571 |
| Curatori | A. Galansino, S. Facchinetti |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Editore | Marsilio Arte |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9791254630013 |
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