L’interdipendenza economica, scientifico-tecnologica, politica, culturale, pur comportando numerose opportunità e diversi vantaggi – il miglioramento della mobilità di persone, merci e capitali, l’aumento della ricchezza, della salute e dell’aspettativa di vita – implica elementi conflittuali e rischi che investono la persona nella sua essenza. I nuovi scenari, quali la ‘globalizzazione’, la ‘new economy’, le ‘rivoluzioni informatiche’, sempre più sembrano accompagnarsi a problemi e contrasti, specie sul piano della comunicazione fra soggetti appartenenti a culture differenti.
Il settore educativo risulta essere investito in maniera significativa da tali mutamenti: sorgono insicurezze e paure, si ripensano frettolosamente le strategie d’intervento, i programmi scolastici, i curricoli formativi. Come risultato si assiste spesso a speculazioni teoriche ascientifiche e a soluzioni tecnicistiche, svuotate di finalità chiare e assiologicamente ancorate, che finiscono per aggravare la situazione.
Lo scopo di questo libro, dunque, è riflettere sulle risposte che la pedagogia, specie se intesa in maniera interculturale, può e deve fornire al fine di gestire bene i mutamenti in atto. Muovendo dalle riflessioni teoriche (pedagogia) e dalle esperienze pratiche (educazione) presentate da alcuni fra i più eminenti studiosi italiani ed europei, si cerca di gettare le fondamenta epistemologiche e didattiche sulle quali articolare risposte valide per la realtà italiana. Tutti i contributi sono tesi alla costruzione di una ‘casa pedagogica interculturale’, in grado di cogliere non solo i problemi, ma anche le opportunità della vita in un contesto pluralistico e multiculturale, e di costituire un solido riferimento per studenti, insegnanti, educatori professionali e tutti coloro che hanno a cuore il miglioramento della civiltà umana.
Il volume è interamente dedicato a Luigi Secco, uno dei precursori della pedagogia interculturale in Italia e in Europa.
Biografia dell'autore
Agostino Portera è professore straordinario di Pedagogia interculturale e direttore del Centro Studi Interculturali all’Università di Verona. Ha iniziato le ricerche sulla pedagogia interculturale in Germania negli anni Ottanta; attualmente è membro del direttivo della IAIE (International Association for Intercultural Education) e del comitato redazionale della rivista «Intercultural Education». È autore di numerose pubblicazioni, fra cui: “Tesori sommersi. Emigrazione, identità, bisogni educativi interculturali” (Milano 2003 3a ed., 1a ed. 1977); “Interkulturelle Identitäten” (Köln 1995); “L’educazione umanistica interculturale nelle agenzie educative” (curato con L. Secco, Padova 1999); “L’educazione interculturale nella teoria e nella pratica” (Padova 2001).


