Il grande dibattito sull'esistenza o la non esistenza della malattia mentale e sulla funzione normalizzatrice della psichiatria che ha attraversato gli anni Sessanta e Settanta oggi si è spento. La cultura delle neuroscienze prevale, alimentando l'egemonia del modello biomedico o bio-psico-medico. L'ambizione di questo libro non è soltanto quella di formulare una critica della psichiatria contemporanea, ma anche di indicare strade possibili perché essa possa uscire dal vicolo cieco nel quale è intrappolata. Superare l'impasse significa uscire dai limiti disciplinari della psichiatria biologica e avventurarsi nella complessità. Occuparsi di malattia mentale significa allora rompere lo schema salute/malattia e confrontarsi con la sofferenza, quando ciò avviene all'incrocio tra l'intimo delle storie di ciascuno e i luoghi pubblici che abitiamo. Occorre così ripartire dall'ascolto e dalla clinica individuale del paziente, attraversando territori via via più complessi e sociali, fino a incontrare le contraddizioni e le sfide della comunità politica.
Sulla povertà della psichiatria
| Titolo | Sulla povertà della psichiatria |
| Autore | Benedetto Saraceno |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Comunità concrete, 5 |
| Editore | DeriveApprodi |
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| Pagine | 188 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788865482049 |
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