Come sia finito lassù in cima, davvero non si sa. Il galletto, animale da cortile, sulla cuspide più alta del campanile, a far da segnavento o - come popolarmente si dice - da banderuola. Fatto sta che il ruspante impettito gallinaceo c'è salito, e tuttora ci resta, in moltissime chiese d'Europa, e una delle ipotesi è che stia là per ricordare a tutti i cristiani, proprio dalla sommità del sacro tempio, il clamoroso tradimento di uno di loro. Prima che il gallo canti, tu mi tradirai tre volte": così il Maestro profetizzò al capo dei suoi seguaci, poco prima di essere condotto a morte. E così fu. Da allora, il gallo canta in capo ai campanili del mondo per segnalare forse oltre alla direzione del vento - che la Chiesa "santa e peccatrice" il cromosoma del voltagabbana ce l'ha instillato fin dalle origini. Non soltanto nel senso negativo di un tradimento, certo, o del sapersi dirigere là dove spira l'aria dell'opinione prevalente; ma anche in quanto capace d'interpretare e adattarsi alle circostanze, modificare le proprie opinioni, insomma cambiare idea. Infallibile, perfetta, immutabile: chi ha detto che la Chiesa cattolica è proprio così? Dogmi intoccabili, tradizioni millenarie, liturgie antichissime... Eppure la storia documenta anche il contrario: fin dall'inizio della sua vicenda, infatti, la Chiesa ha saputo modellare molti dei suoi insegnamenti, mutandoli, addirittura capovolgendoli se necessario." (dall'Introduzione)
Una, santa, cattolica e
| Titolo | Una, santa, cattolica e |
| Sottotitolo | .. voltagabbana |
| Autori | Beretta Roberto, Broli Elisabetta |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Editore | Piemme |
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| Pagine | 207 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788838433771 |
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