Primo libro di una trilogia di poeti provenzali curata da Piero Marcili. Una quarantina di canzoni d'amore in cui il sentimento è descritto, con straordinaria limpidezza espressiva, come languido e assorto smarrimento. Una delle canzoni più celebri che inizia "Quando vedo l'allodola..." ("Can vei la lauzeta...") descrive con espressioni forti e decise tutta la condizione di disperazione amorosa che il poeta vive a causa di "colei che niente mi donerà". Nell'incipit è immediatamente evidente il contrasto tra un ameno quadro naturalistico e l'incommensurabile tristezza del trovatore: "Ho visto la piccola allodola muovere di gioia / le ali in un raggio di sole / e abbandonarsi e lasciarsi cadere / per la dolcezza che nel cuore prova; / quanta invidia sento / per tutti coloro che vedo gioiosi". Echi della sua poesia si possono ritrovare in Petrarca.
La dousa votz ai auzida (la dolce voce ho ascoltato). Testo provenzale a fronte
| Titolo | La dousa votz ai auzida (la dolce voce ho ascoltato). Testo provenzale a fronte |
| Autore | Bernart De Ventadorn |
| Curatore | P. Marelli |
| Collana | Labirinti |
| Editore | La vita felice |
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| Pagine | 257 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788877990877 |
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