Vi è un rapporto rigoroso tra la natura sovraformale, libera e indeterminata dello Spirito e la sua espressione spontanea - dunque donata dal Cielo" - in forme necessariamente determinate e immutabili. In virtù della loro origine che è illimitata e inesauribile, le forme sacre, sia pur limitate e "fissate", sono veicoli di influssi spirituali, dunque di virtualità d'infinito, e in questo senso è decisamente improprio parlare di una tradizione di cui esisterebbe soltanto la forma, e il cui spirito si sia ritratto da essa come l'anima che abbia abbandonato un cadavere: la morte di una tradizione inizia sempre con la corruzione delle sue forme essenziali. Secondo tutte le profezie il deposito sacro della Tradizione integrale sussisterà sino alla fine del ciclo; ciò significa che vi sarà sempre in qualche punto una porta aperta. Per gli uomini in grado di superare il piano superficiale e animati da volontà sincera, né la decadenza del mondo che li circonda, né l'appartenenza a un determinato popolo o ambiente costituiscono degli ostacoli assoluti".
Considerazioni sulla conoscenza sacra
| Titolo | Considerazioni sulla conoscenza sacra |
| Autore | Burckhardt Titus |
| Collana | Conoscenza religiosa |
| Editore | Se |
| Formato |
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| Pagine | 119 |
| Pubblicazione | 1997 |
| ISBN | 9788877109033 |
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