La proposta teorica e sperimentale di Cantone, che certamente gioca nella dimensione 3D e che è così ricca di valenze provocatrici, non è di piglio sequenziale. Tutti gli andamenti morfospaziali, anche quelli più capricciosi o più inventivi, avuto l'abbrivio della sequenzialità, si strutturano "progettualmente" per tensioni consequenziali, ossia per abbinamenti ed evoluzioni pluridimensionali, E il loro fascino è solo parzialmente casuale. Infatti, lungo la traiettoria "in fieri" l'autore prefigura i "patterns"... e li raggiunge. Ecco la ragione per cui questa ricerca ha valore di proposta teorica. Audace, e apparentemente ovvia. Alla base, infatti, un principio nello stesso tempo gestaltico e fenomenologico. Non utopico, semmai astratto, nel senso che ha valenza apertissima e che è quindi applicabile a qualunque situazione progettuale. Astratto e non utopico, ma capace di provocare utopia. Verso nuove possibilità espressive per l'architettura e per l'arte.
Teoria della devastazione
| Titolo | Teoria della devastazione |
| Sottotitolo | Attualità del paesaggio mediterraneoTheory of devastation. Actuality of the mediterranean landscape |
| Autore | Cantone Ugo |
| Collana | Arti visive architettura e urbanistica |
| Editore | Gangemi |
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| Pagine | 159 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788849210545 |
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