È necessario togliere dal dialogo con Dio ogni presunzione, tutto ciò che crediamo di aver imparato e di possedere. Dobbiamo entrare nella preghiera come poveri, non come possidenti. Ogni volta che ci presentiamo davanti a Dio, ci presentiamo come assolutamente poveri; credo che, tutte le volte che non lo facciamo, la nostra preghiera ne soffra, diventi più pesante, sia carica di cose che la disturbano. È necessario entrare davanti a Dio veramente in stato di povertà, di spogliazione, di assenza di pretese: Signore, non sono capace di pregare e se tu permetterai che io stia davanti a te in uno stato di aridità, di attesa, ebbene benedirò questa attesa, perché tu sei troppo grande perché io ti possa comprendere. Tu sei l'Immenso, l'Infinito, l'Eterno: come posso io parlare con te? (Carlo Maria Martini)
Lode. Preghiera del peccatore che si rivolge a Dio
| Titolo | Lode. Preghiera del peccatore che si rivolge a Dio |
| Autore | Carlo Maria Martini |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Nuovi fermenti, 276 |
| Editore | San Paolo Edizioni |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788892227767 |
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