A un primo sguardo, il pensiero di Aldo Capitini appare ancora oggi ‘anomalo’ nel panorama della cultura italiana contemporanea. Assumendo come filtro interpretativo privilegiato le categorie dello spirito profetico e della sensibilità pedagogica, derivanti in particolare da quell’idea di riforma religiosa che permea la sua vita, il volume pone in luce l’intreccio tra la profondità intuitiva e la solida intenzionalità educativa di Capitini. Vengono quindi percorsi gli snodi principali della sua visione in ambito etico, religioso, letterario, politico e pedagogico. Valorizzando la complessità e la ricchezza del pensiero capitiniano e utilizzando categorie interpretative poco frequentate, viene colto il carattere sistemico della concezione capitiniana, aprendone la visione etico-religiosa delle relazioni interpersonali e della storia a ulteriori esiti pratici. Da essi provengono importanti suggestioni educative per affrontare i problemi della responsabilità e della cittadinanza, del dialogo interculturale e interreligioso, della pace e della nonviolenza, del rapporto costruttivo tra credenti e laici, nella prospettiva dell’edificazione di un nuovo umanesimo o post-umanesimo e alla luce dell’estremo orizzonte della compresenza.
Biografia dell'autore
Caterina Foppa Pedretti (1975), vincitrice nel 1999 del Premio A. Gemelli, è dottore di ricerca in Pedagogia presso l’Università Cattolica di Milano. Collabora alla cattedra di Pedagogia generale presso la Facoltà di Scienze della formazione ed è membro del Centro Studi e Ricerche sul Disagio e il Disadattamento, dell’International Association for Intercultural Education e del Gruppo Giovani dell’Aned-Fondazione Memoria della Deportazione di Milano. Collabora con «Minori giustizia», «Scuola e città», «Scuola e Didattica», «Prospettiva Persona» e «Satyagraha». Per Vita e Pensiero ha pubblicato Essere amici. Percorsi di educazione, Milano 2002.


