In queste lettere discrete, comprici, appassionate e sofferte, la Storia e la nascente Italia unita appaiono sullo sfondo di un anomalo, estremo romanzo d'amore. Protagonista, nei messaggi che Cavour scrisse all'ultima donna della sua vita, Bianca Ronzani, è la passione sincera di un uomo conscio delle proprie fragilità e dei propri sentimenti. Non c'è spazio per simulazione o compiacimento in questi messaggi spesso frettolosi, scritti tra il 1856 e il 1861. La politica stessa vi si mostra per quel che è, nella sua dimensione meno nobile, e i suoi protagonisti appaiono alla luce di una quotidianità che li rende più umani e ne svela tratti insospettati e inimmaginabili tristezze. In una prosa schietta, ironica e autoironica, Cavour non teme di confrontarsi con il tempo che passa, con l'amore per una donna molto più giovane e con i bilanci di una vita che non lo soddisfa più. Lasciati alle spalle tutti i desideri, la gloria e la vita mondana, uno solo è l'antidoto al peso dei giorni: "la Bianca" - con lei, il tepore del suo affetto. Prefazione di Lucio Villari.
Amami e credimi
| Titolo | Amami e credimi |
| Sottotitolo | Lettere a Bianca Ronzani (1856-1861) |
| Autore | Cavour Camillo |
| Editore | Archinto |
| Formato |
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| Pagine | 81 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788877685742 |
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