Come l’arte influisce sulle nostre vite? Che
cosa succede quando osservando un’opera
abbiamo un’intuizione, un momento di consapevolezza
e in che modo si riavvia il processo
di conoscenza e di comprensione, quella ricerca
di significato che è propria del genere
umano e che stabilisce il rapporto con il tutto?
Queste e altre domande sono al centro delle
ricerche che gli autori dei saggi portano alla
luce attraverso diverse indagini sulle posizioni
filosofiche di Gaston Bachelard, Bernard
Lonergan, Susan Langer, Abraham Maslow.
È a tema anche il ruolo pionieristico dell’americana
Hilla Rebay, cui si devono le scelte
orientative che andarono a costituire la collezione
di Samuel Guggenheim, oltre al dibattito
sulla concezione che sottende la costruzione
del museo Guggenheim ad opera di Frank
Lloyd Wright nel suo costitutivo nesso con la
mission educativa. Come quello della Rebay, il
pensiero teorico di Irene Woinar, pedagogista
polacca, nasce in risposta ai bisogni della vita,
quali l’educazione e la trasformazione della
società. A tal fine il punto è sempre il cambiamento
della persona che l’arte può favorire
grazie alla sua capacità di rendere percepibili
le dimensioni più profonde dell’esistenza. Alla
ricerca teorica si affianca anche la ricerca
applicata in due casi di studio che dimostrano
quanto le esperienze proposte in un diretto
contatto con l’opera d’arte agli adulti piuttosto
che ai bambini possano essere trasformative.
Il volume, in continuità ad altre ricerche, è
il primo che nasce nell’ambito del CREA (Centro
di Ricerca per l’Educazione attraverso l’Arte
e la mediazione del patrimonio culturale sul
territorio e nei musei) dell’Università Cattolica.
Biografia dell'autore
Cecilia De Carli è professore di Storia dell’arte
contemporanea presso la facoltà di Scienze
della Formazione dell’Università Cattolica del
Sacro Cuore di Milano, dove insegna Storia
dell’arte contemporanea e Arte contemporanea
ed educazione al patrimonio artistico.
Dall’anno accademico 2003-2004 dirige,
presso lo stesso ateneo, il Master di I livello in
Servizi educativi per il patrimonio artistico,
dei musei storici e di arti visive; nel 2010
fonda e dirige il CREA. Sul tema del rapporto
tra arte ed educazione ha curato diversi volumi
e ha pubblicato articoli che coniugano il
pensiero teorico alla ricerca applicata.


