Giulia è una bambina vivace e poco aggraziata. I genitori la rimproverano di essere un "maschio mancato", un maschiaccio. Tanto che un mattino, Giulia si sveglia e trova attaccata ai suoi piedi un'ombra da bambino. L'ombra la segue ovunque, imita i suoi gesti e si prende gioco di lei. La bambina è triste, non riesce più a riconoscersi e tenta di liberarsi dell'ombra indesiderata: la incastra fra gli sportelli della metropolitana, la pesta a lungo nelle pozzanghere, si infila in una buca nel terreno perché "sotto terra l'ombra non c'è" e inizia ad amare profondamente il buio, perché di notte le ombre spariscono e si sente libera dalla sua sventura. Fino a quando l'incontro con un bambino che vive la sua stessa condizione, fa capire che entrambi hanno il diritto di essere quello che sono, di decidere quello che amano e quello che non amano, senza schemi o etichette che impediscano la loro libertà di essere sé stessi.
Storia di Giulia, che aveva un'ombra da bambino
| Titolo | Storia di Giulia, che aveva un'ombra da bambino |
| Autore | Christian Bruel |
| Illustratore | C. Bozellec |
| Traduttore | M. C. Rioli |
| Argomento | Ragazzi Letteratura per ragazzi |
| Editore | Settenove |
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| Pagine | 46 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788898947096 |
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