Cinema e giustizia permette di focalizzare l'attenzione non solo su problematiche correlate alla macchina giudiziaria - regolata in maniera differente a seconda delle diverse nazioni - e ai rapporti che intercorrono tra le istituzioni e la collettività, tra le istituzioni e il singolo e, nell'ambito della comunità, tra ogni individuo; ma anche su principi come l'equità e la legittimità che dovrebbero regolare de facto la convivenza civile e l'operato delle istituzioni: valori etico-sociali attraverso i quali si riconoscono e si rispettano i diritti altrui come si vuole che siano riconosciuti e rispettati i propri. Naturalmente la riflessione prende anche spunto da alcuni articoli della nostra Costituzione, a partire dal fondamentale numero 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", oltre che dalla maggior parte degli articoli contenuti nella prima parte della Carta Costituzionale che regola i diritti e doveri dei cittadini (dall'articolo 13 all'articolo 27). La pubblicazione affronta dunque alcuni fra i molteplici aspetti relativi al soggetto della trattazione, prendendo in esame un nutrito numero di pellicole realizzate nell'arco di otto decenni, dagli anni Trenta ai giorni nostri.
Cinema e giustizia
| Titolo | Cinema e giustizia |
| Collana | I diritti di tutti. Cinema e società civ. |
| Editore | Celid |
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| Pagine | 111 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788876618673 |
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