Nel quadro delle trasformazioni socio-economiche
attuali il volume avvalora la portata
culturale e scientifica della nozione di
competenza, che ricorre in mondi disciplinari
e in contesti professionali diversi e ne
indaga l’inevitabile polisemia concettuale.
Il percorso euristico assume taluni autori
e matrici teoriche rappresentative sull’argomento,
rilevandone la densità pedagogica.
La prima parte dello studio è centrata
sull’analisi di alcuni fondamenti antropologici
della competenza; la seconda delinea
le ragioni pedagogiche di una progettazione
competente e le implicazioni emblematiche
nel mondo delle pratiche lavo rative
con riferimento alla scuola.
La sfida del progettare competente richiede
la capacità di imparare ad apprendere per
tutta la vita, offre un motivo di fiducia nel
futuro e una bussola per elaborare e condurre
azioni innovative. La competenza, elemento
strategico nelle diverse situazioni di
vita e di lavoro, necessita, per esprimersi in
modo compiuto, della motivazione e di un
orientamento etico-educativo.
Lungi dall’essere in qualche modo esaustiva, la ricerca, condotta da un angolo di visuale pedagogico, avversa derive relativiste e strumentali e prospetta il progettare competente in riferimento allo sviluppo umano integrale, alle peculiarità dei contesti educativi e delle pratiche connesse con la formazione.
Il volume si propone di comprendere se e in quale misura le competenze possano configurarsi risorsa della e per la persona, per contribuire alla costruzione di un giusto ordine della società. L’essere competente, come capitale educativo e formativo, referenzia l’integrazione tra sapere e riuscire, riconducibile alle esigenze umane di conoscenza e di relazione feconda, di visione e di valore. La coltivazione della persona, primo e ultimo testo della competenza, apre il tema allo stupore e alla scoperta, a interpretazioni del competere per e con l’altro in istituzioni giuste.
Lungi dall’essere in qualche modo esaustiva, la ricerca, condotta da un angolo di visuale pedagogico, avversa derive relativiste e strumentali e prospetta il progettare competente in riferimento allo sviluppo umano integrale, alle peculiarità dei contesti educativi e delle pratiche connesse con la formazione.
Il volume si propone di comprendere se e in quale misura le competenze possano configurarsi risorsa della e per la persona, per contribuire alla costruzione di un giusto ordine della società. L’essere competente, come capitale educativo e formativo, referenzia l’integrazione tra sapere e riuscire, riconducibile alle esigenze umane di conoscenza e di relazione feconda, di visione e di valore. La coltivazione della persona, primo e ultimo testo della competenza, apre il tema allo stupore e alla scoperta, a interpretazioni del competere per e con l’altro in istituzioni giuste.
Biografia dell'autore
Cristina Birbes è ricercatrice nell’ambito
disciplinare della Pedagogia generale e sociale
presso l’Università Cattolica del Sacro
Cuore. Tra le sue pubblicazioni: Riflessione
pedagogica e sostenibilità (Milano
2006), Ambiente, scuola, ricerca educativa
(Milano 2008).


