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Dal bene confiscato al bene comune

Dal bene confiscato al bene comune
Titolo Dal bene confiscato al bene comune
Argomenti Diritto, Economia e Politica Diritto
Law
Collana Quaderni Fondazione Tertio Millennio
Editore Ecra libri - edizioni del credito cooperativo
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 96
Pubblicazione 2014
ISBN 9788865580936
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Difficile, fino a sedici anni fa, immaginare che le ricchezze delle mafie potessero trasformarsi in opportunità di lavoro e in strumenti di cambiamento. Un risultato reso col tempo possibile grazie all'impegno di molti, frutto di un percorso che arriva da lontano. Dietro c'è l'intuizione di un grande siciliano, Pio La Torre, che capì l'importanza di colpire le ricchezze mafiose sotto il profilo patrimoniale e insieme all'allora Ministro dell'Interno Virginio Rognoni ispirò la prima legge sulla confisca dei beni. Il passo successivo fu nel 1996 l'approvazione della legge n. 109 sul riutilizzo sociale di quei beni per cui Libera si impegnò con la raccolta di oltre un milione di firme. Questo 'Quaderno' ci racconta quel percorso e ci ricorda che grazie a quella legge sono tante le associazioni e cooperative che oggi lavorano sui beni confiscati alle mafie. Un 'Quaderno' che ci aiuta a capire l'importanza di una legge che non solo ha contribuito e contribuisce ad indebolire la criminalità nei suoi interessi economici, ma che ha anche un forte valore culturale, etico, educativo (Luigi Ciotti). Testi di Tatiana Giannone (Associazione Libera).
 

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