L'idea di «modernità multiple» presuppone che il modo migliore di comprendere il mondo contemporaneo e di spiegare la storia della modernità è di vedere l'uno e l'altra come storia della continua costituzione e ricostituzione di una molteplicità di programmi e agende culturali. Questa molteplicità è restituita dall'evidenza empirica della contemporaneità su più piani di osservazione: gli stati unitari vengono minacciati da una pluralità di identità etniche e culturali e dalle loro rivendicazioni; forze sociali aggreganti, come la solidarietà e la partecipazione, coesistono a forme estreme di individualismo e di violenza; l'aumento della ricchezza non contrasta la crescita della povertà materiale e gli squilibri nella produzione di beni simbolici; la laicità repubblicana viene rimessa in discussione da nuove forme di fondamentalismo religioso. Non solo in Occidente, la proposta di modelli culturali e ideologici multipli è avanzata da attori sociali legati a movimenti e forme di attivismo sociale e politico, ognuno dei quali rivendica una propria idea di modernità, considerata migliore e più giusta.
Dalla modernità alle modernità multiple
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| Titolo | Dalla modernità alle modernità multiple |
| Sottotitolo | Percorsi di studio su società e culture |
| Collana | Università |
| Editore | Rubbettino |
| Formato |
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| Pagine | 172 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788849829730 |
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