Il Teeteto, unanimemente riconosciuto come
uno dei capolavori platonici e testo fondamentale
nella storia dell’epistemologia, è
anche un dialogo su cui molto si è dibattuto
nel corso dei secoli. Ci si è persino domandati
se in esso Platone abbia voluto sostenere i
suoi insegnamenti metafisici o, al contrario,
prendere la distanza da essi. David Sedley,
profondo conoscitore della filosofia antica, ce
ne offre una rilettura acuta e innovativa, che
propone una soluzione ai vari “misteri” che
tradizionalmente accompagnano la lettura di
questa opera. Partendo dalla netta distinzione
tra l’autore del dialogo, Platone, e il suo protagonista,
Socrate, il Teeteto si rivela un dialogo
rivolto a lettori che conoscono le dottrine
del Platone maturo per dimostrare come
queste non rappresentano l’abbandono dell’eredità
socratica, ma il loro naturale sviluppo. In
altre parole, per usare un’immagine resa famosa
proprio da questo dialogo, il Socrate del
Teeteto appare come “la levatrice” del platonismo,
come colui che prepara il terreno per lo
sviluppo della successiva metafisica platonica.
Una tesi intrigante in un libro godibile, con
una struttura agile, scritto con uno stile chiaro
e immediato, che lo rendono accessibile a
chiunque abbia interessi per la filosofia antica
e voglia approfondire la conoscenza di
Platone e del suo rapporto con Socrate.
Biografia dell'autore
David Sedley ha studiato Cultura Classica al
Trinity College di Oxford e da vari decenni
insegna nella Facoltà di Lettere Classiche
dell’Università di Cambridge, dove attualmente
è professore di Filosofia Antica e Fellow del
Christ’s College. Internazionalmente conosciuto,
ha pubblicato moltissimi testi, che
spaziano dai papiri filosofici di Ercolano a
Lucrezio, dall’ellenismo a Platone


