Domiciliarità e/o residenzialità per il benessere degli anziani non autosufficienti

Domiciliarità e/o residenzialità per il benessere degli anziani non autosufficienti

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L'Italia ha il numero più elevato di persone anziane in Europa, dall'ultimo rapporto 2020 dell'ISTAT si evince che gli ultraottantenni con gravi limitazioni di autonomia nelle attività quotidiane fondamentali e in quelle strumentali sono circa 2,3 milioni. È evidente che le politiche sociali devono con urgenza ripensare l'organizzazione dei servizi per gli anziani e le famiglie, creando ambienti in grado di corrispondere ai bisogni della quotidianità, ma soprattutto ai bisogni affettivo-relazionali degli anziani, al rispetto dei valori dell'età avanzata, mettendo sullo stesso piano le relazioni empatiche e le relazioni di cura. Con il documento "Domiciliarità e/o Residenzialità per il benessere degli anziani non autosufficienti", l'Associazione culturale InCreaSe intende offrire una riflessione multidisciplinare a partire dall'ipotesi che "domiciliarità e/o residenzialità" sono due soluzioni di un percorso di vita che devono considerarsi intercambiabili a seconda delle esigenze della persona e/o dei caregiver.