I famosi mercati generali parigini, Les Halles, sono il grande protagonista del romanzo, pubblicato nel 1873 e terzo del ciclo dei Rougon-Macquart: «Un gigantesco ventre di metallo, inchiavardato, saldato, fatto di legno, vetro e ferro». Questa moderna "natura morta", traboccante di cibo, satura di odori penetranti, livida di contrasti violenti tra opulenza e miseria, fa da cornice alle vicende di due fratelli. Florent è un ex rivoluzionario rientrato clandestinamente a Parigi dopo aver scontato la prigionia alla Cayenne per i suoi trascorsi giacobini: dall'Impero ha avuto solo deportazione e fame. Quenu è un agiato charcutier delle Halles: l'Impero ha reso possibile la sua scalata sociale e gli ha aperto le porte della piccola borghesia mercantile. Gli astratti furori del giovane idealista sono destinati alla sconfitta nello scontro con il torpore ipocrita e soddisfatto di chi è dedito solo alla ricerca e alla difesa del proprio benessere. Mentre celebra la potenza e il trionfo dell'Impero, "Il ventre di Parigi" denuncia l'egoismo e la viltà della borghesia francese ai tempi di Napoleone III, corrotta da due vizi antichi: il denaro e l'arrivismo.
Il ventre di Parigi
| Titolo | Il ventre di Parigi |
| Autore | Émile Zola |
| Curatore | L. Binni |
| Traduttore | M. T. Nessi |
| Collana | I grandi libri, 133 |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
|
| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2007 |
| Numero edizione | 20 |
| ISBN | 9788811361336 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


