Soltanto se si cerca veramente la pace e non la guerra, come è doveroso, se si tende con comune e sincero sforzo alla fraterna concordia tra i popoli, soltanto allora, diciamo, sarà possibile armonizzare gli interessi e comporre felicemente tutte le divergenze. E si potrà così addivenire di comune intesa e con mezzi opportuni a quella sospirata e concorde unione per cui i diritti di ogni singolo stato alla libertà, lungi dal venire conculcati da altri, sono invece del tutto posti al sicuro. Coloro infatti che opprimono gli altri e li spogliano della loro libertà, non possono certamente apportare il loro contributo a questa unità. E qui si presenta quanto mai opportuna l'affermazione del Nostro predecessore di f.m. Leone XIII: "Per frenare l'ambizione, la cupidigia dei beni altrui, la rivalità, che sono i più validi incentivi alla guerra, nulla val meglio delle virtù cristiane, della giustizia in primo luogo".
Enchiridion delle encicliche. Vol. 7: Giovanni XXIII e Paolo VI.
| Titolo | Enchiridion delle encicliche. Vol. 7: Giovanni XXIII e Paolo VI. |
| Sottotitolo | Giovanni XXIII e Paolo VI |
| Collana | Strumenti |
| Editore | Edb |
| Formato |
|
| Pagine | 1152 |
| Pubblicazione | 1994 |
| ISBN | 9788810205778 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


