La mia infanzia a Montreal è un testo inedito di Eric Berne: è la “memoria” autobiografica del suo crescere e diventare adulto a Montreal, in Canada, nei primi decenni del xx secolo.
Il figlio di Eric Berne, Terry Berne, ha scoperto i manoscritti del padre, dal titolo originario La vecchia casa di pietra e ha deciso di renderli noti, pubblicandoli.
Nasce così La mia infanzia a Montreal, la prima opera di Berne dopo la sua morte.
Attraverso le pagine del libro possiamo immaginare la vita di Eric Berne, figlio di ebrei fuggiti dalla Polonia e dalla Russia, dalla sua prima infanzia al momento di iniziare Medicina alla McGill University.
Tra le righe è anche possibile cogliere il ritratto vivace e illuminante della comunità di immigrati, giunti in Canada durante e dopo la Prima guerra mondiale, che abitano Ste. Famille Street, la via che ospita anche la vecchia casa di pietra di Eric.
Le descrizioni di questo pezzo di mondo, evocative e divertenti, sono tra le pagine più gradevoli de
La mia infanzia a Montreal e rendono bene il clima culturale e sociale di quel periodo e di come i bambini e i ragazzi di Ste. Famille Street imparassero, spesso dolorosamente, a far fronte a differenze culturali e a emarginazione sociale.
Biografia dell'autore
Eric Berne
(1910-1970) è stato un eminente psichiatra e autore di bestseller. È cresciuto a Montreal, in Canada, dove nel 1935 ha conseguito la laurea in medicina alla McGill University. Ha completato la sua formazione in psichiatria negli Stati Uniti e si è arruolato nell’esercito statunitense come psichiatra. Nel dopoguerra si è trasferito a Carmel, in California, continuando il suo lavoro di psichiatra. Sempre più insoddisfatto e deluso degli approcci psicoanalitici in voga in quegli anni, ha cominciato a elaborare una nuova e rivoluzionaria teoria che ha denominato Analisi Transazionale.
Nel 1958 ha pubblicato Analisi Transazionale: un nuovo ed efficace metodo di terapia di gruppo, delineando i fondamenti di questo nuovo approccio. Nel 1964 ha pubblicato Games people play (tradotto in Italia con il titolo A che gioco giochiamo) che è diventato un successo internazionale. Nello stesso anno ha fondato, a seguito dei San Francisco Seminars, la International Transactional Analysis Association (ITAA). Ha continuato a condurre un vita attiva fino alla sua morte, lasciando una eredità importante che comprende numerosi articoli e otto opere maggiori, tra cui Transactional Analysis in Psychotherapy (Analisi Transazionale e psicoterapia), Sex in Human Loving (Fare l’amore) e What do you say after you say “Hallo”? (Ciao... e poi?)