Disoccupazione è un termine carico di significati, evocativo sul versante della pubblicistica e suscitatore di allarmate reazioni e discussioni nel dibattito massmediatico e nel discorso politico. Esso però mette in luce un evidente paradosso: all’allarme sociale provocato dal fenomeno corrisponde una certa ‘normalità’ della sua presenza nel vissuto delle persone e della comunità sociale e, ancor più, una sostanziale pochezza della risposta politica.
Questo volume risponde all’esigenza di riproporre la questione della disoccupazione, tentando per un verso di situarla dentro il cambiamento sociale, che vede il superamento dei tradizionali assetti fordisti-welfaristi, per l’altro di discuterne le nuove connotazioni, alla luce di un mercato del lavoro in profonda trasformazione, e, conseguentemente, di definire meglio gli equilibri (o gli squilibri) in via di costruzione, nell’esperienza soggettiva e a livello di collettività, tra lavori, non lavoro, sfera familiare ed extralavorativa. Equilibri che interrogano il senso e le modalità dei sistemi di protezione sociale e di regolazione del mercato del lavoro e che rimettono però in gioco anche i processi integrativi legati al lavoro e, dunque, lo stesso legame sociale.
Questo volume risponde all’esigenza di riproporre la questione della disoccupazione, tentando per un verso di situarla dentro il cambiamento sociale, che vede il superamento dei tradizionali assetti fordisti-welfaristi, per l’altro di discuterne le nuove connotazioni, alla luce di un mercato del lavoro in profonda trasformazione, e, conseguentemente, di definire meglio gli equilibri (o gli squilibri) in via di costruzione, nell’esperienza soggettiva e a livello di collettività, tra lavori, non lavoro, sfera familiare ed extralavorativa. Equilibri che interrogano il senso e le modalità dei sistemi di protezione sociale e di regolazione del mercato del lavoro e che rimettono però in gioco anche i processi integrativi legati al lavoro e, dunque, lo stesso legame sociale.
Biografia dell'autore
Eugenio Zucchetti è docente di Sociologia economica e del lavoro presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sedi di Milano e Piacenza). Tra le sue opere più recenti: La regolarizzazione degli stranieri. Nuovi attori nel mercato del lavoro italiano (a cura di, Milano 2004); Milano 2005. Rapporto sulla città (a cura di, Milano 2005).


