Questo secondo volume di Evanghélos
Moutsopoulos dedicato alla filosofia della
musica nel pensiero greco (il precedente del
2002 è sulla musica in Platone, e corrisponde al
n. 88 della collana) completa il quadro di una
concezione della musica che non è solo estetica,
ma cosmologica e ontologica. È l’armonia del
mondo che viene riprodotta e amplificata dal
musico, e poi recepita dall’uomo colto grazie
a una sua naturale ‘musicalità’, che nelle sue
linee fondamentali è interpretata ed espressa
dal filosofo.
Qui sta il punto focale della ricerca di
Moutsopoulos: c’è un rapporto stretto fra
filosofo e musico che consiste nell’identità
dell’oggetto, ossia nell’essenza eterna del
bello, la quale da Platone in avanti è l’essenza
eterna del Bene e in ultima istanza
dell’Essere. Se Platone poneva in luce questa
relazione, lasciando però un dislivello fra la
visione intellettuale del bene e quella estetica,
Proclo avvicinava i due livelli, facendo
della musica una copia del Bene, esattamente
come il cosmo fisico è un’immagine dell’Idea
del Bene.
Fra i due poli, quello platonico e quello procliano,
passano circa otto secoli, ma lo sfondo
teoretico è il medesimo e l’ispirazione è
comune. A Moutsopoulos va il merito di aver
saputo esprimere questa continuità con chiarezza,
precisione e nel rispetto scrupoloso dei
testi.
La filosofia della musica nel sistema di Proclo
| Titolo | La filosofia della musica nel sistema di Proclo |
| Sottotitolo | Presentazione di Roberto Radice. Introduzione e traduzione di Francesca Filippi |
| Autore | Evanghelos Moutsopoulos |
| Collana | Università/Filosofia/Temi metafisici e problemi del pensiero antico |
| Editore | Vita e pensiero |
| Formato |
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| Pagine | 282 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788834319536 |
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