«... Secondo Simone Weil, "credere che Dio possa essere vicino senza che questa prossimità distrugga l'io significa ignorare completamente ciò che egli è. Tutto ciò che rende manifesta questa assenza è bello". Nella poesia di Muggiasca - ascrivibile per principio al genus innografico, antifonale - le ragioni di Dio e dell'io, del sacro e del profano si bilanciano, in definitiva, per via della compartecipazione a un medesimo flusso vitale, entro argini che sono al contempo parole-senhals, marcatura dell'opera che si espone convocando nei siti della memoria echi di canti solo apparentemente interrotti. E il transito, allora, è questo andare interpretando, di voce in voce, le testimonianze dell'origine; e l'opera, il fanum che lo legittima» (dalla prefazione di Gilberto Isella)
Canto sacro e profano
| Titolo | Canto sacro e profano |
| Autore | Fabio Muggiasca |
| Collana | Versanti |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 114 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788877131652 |
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