La letteratura italiana degli anni venti e trenta osservata m una luce inconsueta e da più angolature, tra gli estremi di due schieramenti in cui culminarono, sia pure con diversi risvolti, I'impegno stilistico, la tensione morale e l’istanza conoscitiva di un'intera stagione.
Dei solariani viene indagata, tra l'altro, la fondazione di un nuovo modello di romanzo, sulla falsariga delle più spregiudicate esperienze europee, assorbita e superata la lezione formale della «Ronda». Dell'ermetismo si ricostruisce la mai vagliata preistoria e intanto si offre una rigorosa e indispensabile 'grammatica'. Nel mezzo, tra le prove dei surrealisti, le celebrazioni carducciane e il silenzio inquietante di Campana, si stagliano le voci di alcuni dei grandi solisti di quell' entre deux guerres: Montale, Gadda, Luzi, Bacchelli.
Biografia dell'autore
P. V. Mengaldo, Il linguaggio della poesia. D. Valli, Le ‘occasioni' dell'ermetismo storico. M. Petrucciani, Postilla per Dino Campana (1932). F. Mattesini, Gadda tra gli «Ossi di seppia» e le «Occasioni». C. Scarpati, Dagli «Ossi» Gobetti agli «Ossi» Ribet. G. Rocante, Il primo Luzi. E. Elli, Il centenario carducciano del 1935. G. Petrocchi, La ricerca narrativa.
L. Fava Guzzetta, Gli anni di «Solaria»: dal frammento al romanzo. G. Langella, Il romanzo a una svolta: «Solaria» e dintorni. A. Biondi, Metafora e sogno: il surrealismo italiano dagli anni trenta agli anni quaranta. C. Masotti, Il mondo religioso del «Mulino del Po».


