Il volume raccoglie gli atti del convegno: «Visioni musicali». Rapporti tra musica e arti
visive nel Novecento (Università Cattolica di Milano, 12 maggio 2006) e alcuni contributi
connessi al tema di quell’incontro. Nei diversi interventi sono trattate molte delle infinite
declinazioni del tema, vasto e sfaccettato, del confronto tra l’espressione visiva e quella
sonora. Si spazia da saggi di carattere storico, a firma di studiosi della materia, a testimonianze
provenienti dal fronte creativo: di artisti che guardano alle possibili implicazioni
della propria ricerca con il mondo della musica, anche sotto l’aspetto procedurale, e di
compositori che si ispirano o cercano di ipotizzare contaminazioni tra il linguaggio dei
suoni e quello dei colori e delle forme. Corrispondenze, scambi, ibridazioni: queste le
direttrici principali di un dialogo che ha conosciuto, dalla fine del XIX secolo a oggi, molteplici
linee di sviluppo. Dall’età simbolista alla stagione delle avanguardie storiche, dai fermenti
novatori degli anni Sessanta e Settanta fino alle manifestazioni più recenti delle due
discipline, musica e arti visive non hanno mai cessato di scrutarsi, confrontarsi, influenzarsi.
Una relazione tormentata ed entusiasmante, di cui questo libro tenta di dar conto con la
vivacità di un’esperienza vissuta.
Biografia dell'autore
Francesco Tedeschi (Milano, 1962) è professore associato di Storia dell’arte contemporanea
nell’Università Cattolica di Milano. Le sue ricerche spaziano dall’Ottocento al Novecento,
con contributi sulle avanguardie storiche e su singoli protagonisti dell’arte contemporanea. I
suoi interessi sono andati orientandosi verso lo studio dei fenomeni dell’arte visiva in rapporto
con le discipline umanistiche contemporanee. Per Vita e Pensiero ha pubblicato La
Scuola di New York. Origini, vicende, protagonisti (2004). Il presente volume scaturisce
dall’argomento di un corso universitario tenuto nell’anno accademico 2005-2006.
Paolo Bolpagni (Brescia, 1979). Dopo aver compiuto studi musicali, si è laureato e specializzato
in Storia dell’arte contemporanea nell’Università Cattolica di Milano. È autore di
pubblicazioni sull’illustrazione d’inizio Novecento, l’astrattismo in Italia, il rapporto tra
suono e colore nella cultura europea dal XVIII secolo a oggi, le ‘partiture visive’ delle neoavanguardie.
Attualmente è impegnato in una ricerca inerente all’influenza del wagnerismo
sulle arti nel nostro Paese. Dirige la Collezione Paolo VI - arte contemporanea di Brescia -
Concesio.


