Oggi, a fronte delle straordinarie trasformazioni che stanno interessando la vita (la cultura, la formazione, la conoscenza, le relazioni, ecc.) delle donne e degli uomini, è necessario riprendere a pensare un'altra idea di scuola. La cui azione, se vuole risultare determinante per la crescita culturale, umana e civile delle persone che le sono affidate, deve puntare a rendere sempre più autonomo l'allievo nella costruzione delle sue competenze e, perciò, nella determinazione del suo progetto di vita proprio all'interno di contesti sociali in continuo mutamento. Il fine, allora, è quello di sfruttare tali trasformazioni a vantaggio degli allievi "attrezzandoli" a viverle promuovendo processi di insegnamento e di apprendimento che, improntati a forme di didattica costruttivista, si propongano di farli partecipare attivamente eresponsabilmente alle attività di studio. Ed è proprio questo il campo d'azione della didattica metacognitiva. D'altronde, riprendere - oggi - a pensare un'altra idea di scuola vuole, anche se non soprattutto, significare che questa deve fare i conti con due importanti processi che è chiamata a finalizzare verso la maturazione dell'alunno.
La didattica metacognitiva per la promozione delle competenze. Fare metacognizione nella scuola della conoscenza
| Titolo | La didattica metacognitiva per la promozione delle competenze. Fare metacognizione nella scuola della conoscenza |
| Autore | Giacomo Mondelli |
| Collana | Apprendere e progettare. Supporti didattici, 113 |
| Editore | Anicia (Roma) |
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| Pagine | 416 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788867090587 |
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