Scritto in una lingua teatrale, a Napoli, in piena età barocca, "Lo cunto de li cunti" (Il racconto dei racconti) ebbe un successo immediato, che ha continuato a crescere nei secoli. La sua raffinata architettura letteraria mescola libretti popolari, commedia dell'arte, teatro basso e classici, e inventa il racconto di fate come gioco. Nelle cinquanta favole che lo compongono orchi orrendi, draghi, ragazzi sciocchi ma audaci, cavalli parlanti, principesse capricciose, bellissime fate, automi e tantissime altre memorabili figure incantate si muovono tra i paesaggi e i riti del Mediterraneo. Il Cunto ha ispirato i racconti di maestri della fiaba come Perrault e i fratelli Grimm, e ha poi continuato a esercitare il suo fascino irresistibile ed esuberante su trecento anni di letteratura italiana ed europea.
Lo cunto de li cunti. Testo napoletano a fronte
| Titolo | Lo cunto de li cunti. Testo napoletano a fronte |
| Autore | Giambattista Basile |
| Curatore | M. Rak |
| Collana | I grandi libri, 757 |
| Editore | Garzanti |
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| Pagine | 1224 |
| Pubblicazione | 2003 |
| Numero edizione | 15 |
| ISBN | 9788811367574 |
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