L'autore offre con quest'opera la testimonianza viva del suo impegno di studioso, di conservatore e di promotore dell'arte antica, moderna e contemporanea, fuori di barriere settoriali specialistiche. Il taglio particolare, che giustifica il titolo, è quello dell'«arte in mostra», attraverso scritti connessi ad esposizioni, di un passato prossimo e remoto e di un ieri vicinissimo, cui l'autore ha direttamente contribuito. Ma la sostanza dei contributi va oltre la pur preziosa memoria di avvenimenti artistici di gran rilievo e si propone quale strumento per il «saper vedere l'arte», cui sono anche dedicati in apertura alcuni saggi specifici: modello di una metodologia aperta quanto rigorosa, esercitata nei testi raccolti nel volume su autori quali Luini, Lotto, Moretto, Romanino, Caravaggio oppure Gauguin, Redon, Carrà, Klee o Wols.
Biografia dell'autore
Gian Alberto Dell'Acqua, un protagonista della cultura artistica italiana
dagli anni trenta a oggi, è nato a Milano nel 1909. Allievo di Mario Salmi e
di Matteo Marangoni nell'Università di Pisa, si è laureato nel 1931 con una
tesi sul Cerano. Ancora a Pisa ha compiuto gli studi di perfezionamento in
storia dell'arte presso la Scuola Normale, conclusi con un'indagine, edita
nel 1935, su L'Arte italiana nella critica di Max Dvoràk.
Nel 1935 entra nella Soprintendenza all'arte medioevale e moderna della
Lombardia, dove percorrerà tutti i gradi della carriera scientifico-direttiva:
dapprima quale ispettore, quindi come direttore e infine, dal 1957 al 1973,
come Soprintendente. Sono legate anche a queste funzioni le molte importanti mostre che egli ha promosso, realizzato o contribuito a realizzare, alle quali si riferiscono alcuni dei saggi qui pubblicati.
Libero docente in Storia dell'arte medioevale e moderna nel 1949, ha insegnato dal 1954 al 1980 nell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Dal 1957 al 1969 è stato Segretario Generale della Biennale di Venezia, della quale è stato Commissario straordinario nel 1969-70 e Coordinatore dell'Esposizione d'arte nel 1982.
Dal 1975 è presidente della Fondazione artistica Poldi Pezzoli.
Tra le sue opere principali: Tiziano, Milano 1955; Gli impressionisti francesi, Bergamo 1955 e New York 1958; Il Caravaggio e le sue grandi opere da San Luigi dei Francesi, Milano 1971; Embriachi. Il trittico di Pavia, Milano 1982.


