Coltivare la terra, prendersi cura di creature viventi, stare all'aria aperta, fare un lavoro manuale, ascoltare i ritmi delle stagioni, comprendere le esigenze profonde di un fiore: gesti che ci fanno sentire bene e ci aiutano a capire meglio il nostro percorso. Sagge e silenziose compagne di viaggio, le piante hanno molte cose da insegnarci. Un manuale di vita, ricco di suggestioni e consigli di Gian Lupo Osti su come ritrovare il piacere di immergersi nella natura e rimettersi in contatto con la nostra parte più autentica. «Definisco il mio giardino, per nobilitarlo culturalmente, arcadico, ma alcuni amici dicono che da me ogni pianta è lasciata a se stessa: fa quel che vuole. Se devo definire in modo semplice il mio giardino ideale direi che questo ha come modello una radura piena di fiori in un bosco: si esce al sole dalla selva oscura e la suggestione un po' tenebrosa della foresta viene spazzata via dall'esplosione della luce, dei colori, dalla bellezza. Lo scopo del mio giardino è di riunirmi, di immergermi nella Natura».
Invecchiare in giardino. De senectute in horto
| Titolo | Invecchiare in giardino. De senectute in horto |
| Autore | Gian Lupo Osti |
| Argomento | Viaggi e Tempo libero Natura |
| Collana | Fuori collana |
| Editore | Ponte alle Grazie |
| Formato |
|
| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2022 |
| Numero edizione | 3 |
| ISBN | 9788833318875 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


