La pandemia causata dal Covid-19 rappresenta il tassello di un puzzle articolato che andava tracciandosi già da diversi anni. Il virus e i suoi effetti forniscono, infatti, l'incastro perfetto alle dinamiche già in corso, accelerando movimenti di masse politiche e civiche che altrimenti sarebbero stati più graduali e tortuosi. Ed è così che il virus si offre a noi come lente tramite la quale osservare i cambiamenti nei paradigmi e allo stesso tempo tracciare la continuità delle strategie nazionali. Alcuni paesi, tendenzialmente egemonici, non modificheranno a lungo il loro atteggiamento. A dimostrarlo, le fasi più intense della crisi che hanno visto alcuni stati muoversi secondo quelle che potrebbero essere definite tendenze imperialiste. La malattia procede in modo tutt'altro che omogeneo e il contagio segue tempistiche diverse, offrendo così occasioni di competizione. L'emergenza, da questo punto di vista, si trasforma in un'opportunità nazionale e individuale. Il lockdown ha consentito alle nostre menti di muoversi, creando nuove idee e spingendo decisori pubblici e cittadini a pensare fuori dagli schemi. Tramite un'analisi approfondita della geopolitica internazionale al tempo del Covid-19, «Thinking outside the box» invita il lettore a guardare oltre i confini, perché se c'è un aspetto certo in mezzo all'incertezza della crisi è che ciò che viene dopo, non sarà lo stesso di quello che abbiamo davanti e che siamo abituati a conoscere. Postfazione di Franco Frattini.
Thinking outside the box. Pandemia e geopolitica: i nuovi assetti globali
| Titolo | Thinking outside the box. Pandemia e geopolitica: i nuovi assetti globali |
| Autore | Gianluigi Torzi |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Editore | Guerini e associati |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788862507967 |
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