fbevnts Il tempo che resta. Un commento alla «Lettera ai Romani» - Giorgio Agamben - Bollati Boringhieri - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Il tempo che resta. Un commento alla «Lettera ai Romani»

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Il tempo che resta. Un commento alla «Lettera ai Romani»
Titolo Il tempo che resta. Un commento alla «Lettera ai Romani»
Autore
Argomento Storia, Religione e Filosofia Religione
Collana Opere di Giorgio Agamben
Editore Bollati Boringhieri
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 192
Pubblicazione 2026
ISBN 9788833946542
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Se è vero che ogni opera del passato giunge alla piena leggibilità solo in determinati momenti della sua storia, per le Lettere di Paolo l'ora sembra venuta. A uno dei testi più commentati della tradizione occidentale Agamben restituisce quel rango messianico che solo può riorientare la prospettiva di una interpretazione ormai bimillenaria. Paolo non fonda una religio dell'universale, non annuncia una nuova identità e una nuova vocazione, ma revoca ogni identità e ogni vocazione; non abolisce la Legge, ma la dispone a un uso che si colloca al di là di ogni diritto. Cuore del messianismo - dall'evangelo paolino fino alle tesi "Sul concetto della storia" di Benjamin, che talora ne nascondono gli splendidi calchi - è una esperienza del tempo affidata all'inversione del rapporto tra passato e futuro, tra memoria e speranza. Come tempo di ora, segmento di tempo profano teso fra la resurrezione di Gesù e l'eschaton apocalittico, il tempo messianico si costituisce in figura stessa del tempo presente, di ogni presente. Sul canone di «ricapitolazione vertiginosa» che appartiene al messianico è modellato anche l'andamento del libro di Agamben: una sapienza esegetica da biblista si trasfonde nelle illuminazioni del filosofo che interroga Paolo a partire da Schmitt, Kafka e Scholem, e che sa cogliere nella parola paolina, attraverso Lutero, le ascendenze concettuali della dialettica hegeliana.
 

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