Abbuffarsi e vomitare, tagliarsi con una lametta o ustionarsi con una sigaretta, abusare di alcol e droghe: spesso dietro questi comportamenti, solo apparentemente autodistruttivi, si cela la trappola della compulsione, che da espediente sedativo e valvola di sfogo della sofferenza psichica si trasforma in piacere irrefrenabile. E da qui che è possibile dimostrare come bulimia e autolesionismo, oggi sempre più diffusi fra giovani e adolescenti, non siano categorie diagnostiche distinte, bensì due facce della stessa medaglia, e che come tali vadano trattate. Gli autori sostengono la possibilità di un intervento rapido e strategico, di un modello terapeutico costruito su misura per il paziente e in grado di ribaltare la logica perversa del disturbo. Secondo l'approccio "tecnologico" discusso in queste pagine, sono le soluzioni più efficaci, elaborate "sul campo", a definire e descrivere la patologia: in altre parole, la conoscenza deriva dal cambiamento concreto nella vita del paziente, e non da un quadro teorico o statistico che si presuppone infallibile e immutabile. Accanto all'esposizione di diversi casi clinici, viene presentato un vastissimo e fantasioso repertorio di stratagemmi terapeutici messi a punto da Matthew Selekman e Giorgio Nardone, accomunati da un percorso ventennale di ricerca e intervento che rispetta la singolarità sociale e familiare del paziente, facendo leva sui suoi talenti e sulle sue risorse, in una sintesi mai definitiva di rigore e creatività.
Uscire dalla trappola. Abbuffarsi vomitare torturarsi: la terapia in tempi brevi
| Titolo | Uscire dalla trappola. Abbuffarsi vomitare torturarsi: la terapia in tempi brevi |
| Autori | Giorgio Nardone, Matthew Selekman |
| Argomento | Scienze Umane Scienze |
| Collana | Saggi di Terapia Breve |
| Editore | Ponte alle Grazie |
| Formato |
|
| Pagine | 285 |
| Pubblicazione | 2011 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788862203166 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


