Tradurre, per Giovanni Giudici, significa inoltrarsi in un territorio sconosciuto, conquistare quella poesia e con essa qualche lacerto della lingua "estranea" in cui è scritta. In "Vaga lingua strana" lo stesso poeta ha raccolto un'ampia scelta delle sue traduzioni da Tommaso d'Aquino, Milton, Coleridge, Dickinson, Pound, Eliot, Plath e altri.
Vaga lingua strana
| Titolo | Vaga lingua strana |
| Sottotitolo | Dai versi tradotti |
| Autore | Giudici Giovanni |
| Collana | Collezione di poesia |
| Editore | Garzanti Libri |
| Formato |
|
| Pubblicazione | 2003 |
| ISBN | 9788811637547 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


