La figura di Conrad è indissolubilmente legata
al mare, elemento in cui si riflette l’intero
percorso artistico e biografico dell’autore e
che ne diventa la ‘profonda’ metafora. Tuttavia, Conrad stesso definisce il romanzo The
Nigger of the ‘Narcissus’ e la raccolta di saggi
autobiografici romanzati The Mirror of the Sea
come gli unici tra i suoi libri (insieme a poche
altre brevi storie di mare, Youth e Typhoon)
che possano essere definiti esclusivamente
‘racconti di mare’.
Giuliana Bendelli indaga le modalità di rappresentazione del mare in The Nigger of the ‘Narcissus’, opera centrale nella produzione di Conrad, evidenziandone, accanto alla pregnanza simbolica delle immagini, la forte valenza visiva e pittorica, aspetto che fa di questo romanzo il manifesto più emblematico dell’impressionismo letterario. Per attestarlo compiutamente in tutte le sue implicazioni stilistiche ed espressive, il volume contiene un apparato iconografico, fotografico e figurativo, che illustra la vivida descrizione delle navi e del mare nell’opera di Conrad, e la rigorosa attenzione all’utilizzo del gergo nautico specifico.
Sono stati inoltre inseriti integralmente alcuni testi esemplificativi dell’autore, come la famosa Prefazione al romanzo e i due saggi scritti nel 1912 in occasione del disastro del Titanic. Il volume contiene anche il saggio scritto da Virginia Woolf nel 1924 in occasione della morte di Conrad.
Giuliana Bendelli indaga le modalità di rappresentazione del mare in The Nigger of the ‘Narcissus’, opera centrale nella produzione di Conrad, evidenziandone, accanto alla pregnanza simbolica delle immagini, la forte valenza visiva e pittorica, aspetto che fa di questo romanzo il manifesto più emblematico dell’impressionismo letterario. Per attestarlo compiutamente in tutte le sue implicazioni stilistiche ed espressive, il volume contiene un apparato iconografico, fotografico e figurativo, che illustra la vivida descrizione delle navi e del mare nell’opera di Conrad, e la rigorosa attenzione all’utilizzo del gergo nautico specifico.
Sono stati inoltre inseriti integralmente alcuni testi esemplificativi dell’autore, come la famosa Prefazione al romanzo e i due saggi scritti nel 1912 in occasione del disastro del Titanic. Il volume contiene anche il saggio scritto da Virginia Woolf nel 1924 in occasione della morte di Conrad.
Biografia dell'autore
Giuliana Bendelli insegna Letteratura inglese
nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano. Si occupa di letteratura contemporanea
con un interesse specifico per la narrativa,
in particolare per l’opera di Conrad e di
Joyce e in generale per il romanzo del XX
secolo. Ha scritto saggi su vari autori, pubblicati
su riviste e volumi italiani e stranieri.
Ha conseguito un Master of Philosophy in letteratura anglo-irlandese presso il Trinity College di Dublino sotto la guida di Terence Brown e Brendan Kennelly. Di quest’ultimo ha tradotto e curato l’edizione italiana di due romanzi, La Croce Storta (2001) e I Fiorentini (2003), e scritto la prefazione alla riedizione inglese pubblicata nell’aprile 2012 dalla casa editrice A&A Farmar di Dublino.
Coordina un progetto di ricerca volto a indagare il rapporto ricco e complesso tra Inghilterra e Irlanda nel corso dell’arco temporale che vede l’Irlanda colonia dell’Inghilterra, dal Rinascimento alla definitiva conquista dell’Indipendenza nel 1922. Si occupa inoltre del rapporto tra letteratura e scienza ed è autrice del volume English from Science (Mondadori Università 2010, prefazione di Luigi Luca Cavalli Sforza). Con Vita e Pensiero ha pubblicato La veglia di Joyce. Forme di sperimentazione nel romanzo irlandese del XX secolo: Bowen, Banville, McCabe (2012).
Ha conseguito un Master of Philosophy in letteratura anglo-irlandese presso il Trinity College di Dublino sotto la guida di Terence Brown e Brendan Kennelly. Di quest’ultimo ha tradotto e curato l’edizione italiana di due romanzi, La Croce Storta (2001) e I Fiorentini (2003), e scritto la prefazione alla riedizione inglese pubblicata nell’aprile 2012 dalla casa editrice A&A Farmar di Dublino.
Coordina un progetto di ricerca volto a indagare il rapporto ricco e complesso tra Inghilterra e Irlanda nel corso dell’arco temporale che vede l’Irlanda colonia dell’Inghilterra, dal Rinascimento alla definitiva conquista dell’Indipendenza nel 1922. Si occupa inoltre del rapporto tra letteratura e scienza ed è autrice del volume English from Science (Mondadori Università 2010, prefazione di Luigi Luca Cavalli Sforza). Con Vita e Pensiero ha pubblicato La veglia di Joyce. Forme di sperimentazione nel romanzo irlandese del XX secolo: Bowen, Banville, McCabe (2012).


