Come parlanti competenti in un determinato linguaggio, e soprattutto come membri di un determinato sistema sociale, sappiamo tutto quanto ci è necessario riguardo al che cosa e al come comunicare, e anche che cosa dobbiamo fare se vogliamo comunicare bene, almeno nell'immediatezza del quotidiano. Proprio questo sapere implicito può tuttavia apparirci oggi, di fronte alle crescenti innovazioni imposte dalle nuove modalità del comunicare, bisognoso di una riflessione che ne richiami le coordinate essenziali, quali punti imprescindibili di riferimento per un agire autenticamente comunicativo. Il percorso indicato da Giuliana Di Biase si muove nella direzione di una riscoperta dei valori essenziali a una comunicazione che possa definirsi davvero tale, insistendo sull'importanza di investire il capitale di attenzione di cui i soggetti sono i diretti depositari (quello al quale i media guardano con tanto interesse), nella direzione additata dal vero, dal giusto e in ultimo dal bene stesso.
Biografia dell'autore
Giuliana Di Biase è ricercatrice in Filosofia morale presso l'Università «Gabriele d'Annunzio», dove insegna Etica e deontologia della comunicazione. È autrice di numerosi saggi e dei volumi: R.M. Hare. Pensiero e parola morale nell'opera più recente, Roma-Bari 2004; Etica analitica. Un metodo tra sviluppi e diversità nella filosofia contemporanea, Lanciano 2004; Iris Murdoch. La sovranità del Bene, Lanciano 2005.


