fbevnts La passione di Cristo - Gregorio di Nazianzo (san) - Città Nuova - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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La passione di Cristo

La passione di Cristo
Titolo La passione di Cristo
Autore
Curatore
Collana Testi patristici, 16
Editore Città Nuova
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 176
Pubblicazione 1979
Numero edizione 2
ISBN 9788831130165
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Il nome di Gregorio di Nazianzo (330-390) è solitamente associato a quello dell'altro Gregorio, il Nisseno, e di Basilio il Grande, nella triade dei cosiddetti "luminari di Cappadocia". Meno speculativo del suo omonimo, e poco portato all'azione, a differenza del suo amico Basilio, Gregorio Nazianzeno eccelle tuttavia su di essi e in tutta l'antichità cristiana per la sua facondia, che gli meritò l'appellativo di "Demostene cristiano". Fu letterato finissimo, e la cultura letteraria volle unire alla vita ascetica e ritirata verso la quale si sentiva attratto e alla quale sempre tornava, quando poteva. In tutto l'arco della sua esistenza fu più volte costretto a far violenza alla sua natura accettando, prima di essere ordinato prete dal padre, vescovo di Nazianzo, per aiutarlo nel governo della diocesi, e poi di essere fatto vescovo lui stesso da Basilio; tale ministero, tuttavia, lo esercitò solo per poco tempo, a Nazianzo come a Costantinopoli. Scrittore dotatissimo, non compose nessun commento biblico o trattato dogmatico. Le sue opere comprendono discorsi, poemi e lettere. Dei 45 discorsi, oltremodo pregevoli i 5 pronunciati a Costantinopoli in difesa del dogma cattolico. I poemi sono di carattere dogmatico, morale, autobiografico (questi ultimi degni - a parere di molti - di stare a confronto con le confessioni di sant'Agostino). Nella "Passione" l'A. costruisce, con materiale classico, un'opera di elevato contenuto teologico. "Per il nostro poeta - come dice la dotta introduzione - la Passione non è un episodio nella vita di Cristo, ne è invece la sintesi, che implica e richiama continuamente l'incarnazione, la quale, a sua volta, viene inquadrata nello straordinario progetto dell'economia, piano di salvezza per l'uomo concepito da Dio dall'eternità e progressivamente attuato dal momento della caduta". L'accuratissima traduzione del prof. Francesco Trisoglio, dell'Università di Torino, profondo conoscitore del Nazianzeno, rende la lettura di questo non facile testo assai suggestiva.
 

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