Quattro secoli di storia del collezionismo attraverso un saggio storico e una selezione delle opere più significative della raccolta Liechtenstein, l'antica famiglia di origine austriaca che oggi possiede una fra le più ricche collezioni private al mondo per varietà e qualità artistica. Il ruolo politico e la posizione di grande potere rivestiti da tutti gli esponenti della famiglia Liechtenstein hanno consentito loro di accumulare nel corso dei secoli un'enorme ricchezza e di sviluppare un forte amore per l'arte. È il principe Karl I che nel XVII secolo inizia la raccolta di un grande numero di capolavori, dando vita a una tradizione collezionistica che si tramanda e si consolida fino ai giorni nostri. Tra i dipinti delle collezioni principesche, le opere spaziano dal Rinascimento all'Ottocento, in un equilibrato rapporto tra arte nordica e tradizione classica italiana: si va dal Ritratto di Maria Luisa de Tassis, uno dei più famosi capolavori di Anthonis Van Dyck, alla Testa di uomo barbuto e al bozzetto d'ispirazione classico-mitologica di Marte e Rea Silvia di Rubens, al Consiglio alla vendetta di Francesco Hayez; tra i preziosi bronzetti spiccano il San Sebastiano, una delle tre opere scultoree attribuite ad Andrea Mantegna che l'artista avrebbe realizzato durante il suo soggiorno alla corte dei Gonzaga, e il Mercurio di du Quesnoy.
I principi e le arti
| Titolo | I principi e le arti |
| Sottotitolo | Dipinti e sculture della collezione Liechtenstein. Catalogo della mostra (Milano, 28 settembre-17 dicembre 2006) |
| Collana | ARTE ANTICA. CATALOGHI |
| Editore | Skira |
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| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788876249617 |
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