All'alba del 5 maggio 1860, 1089 volontari, giovani e per lo più settentrionali, partirono dallo scoglio di Quarto verso la Sicilia per sbarcare l'11 maggio a Marsala. Combatterono a Salemi. Calatafimi e Palermo prima di risalire la penisola fino al Volturno. Questi furono i Mille: studenti, medici, ingegneri, avvocati, commercianti, operai ed artigiani, aristocratici romantici ed artisti, alcuni dei quali in camicia rossa ed armati in modo disparato a cui s'aggregarono i picciotti, i molti giovani siciliani insorti e le migliaia di volontari del meridione. Oggi, a centocinquanta anni di distanza, è stato realizzato il "memoriale dei mille", una lastra lunga 30 metri sulla quale sono incisi i nomi di tutti quei 1089 volontari, affinché lo scoglio di Quarto possa essere non solo il ricordo di un evento storico, bensì memoria viva di quelle anime che a bordo dei vapori "Lombardo" e "Piemonte" salparono verso l'Unità con una sola idea nel cuore: l'Italia!
Il memoriale in cui è incisa la nostra storia (Quarto, 5 maggio 1860)
| Titolo | Il memoriale in cui è incisa la nostra storia (Quarto, 5 maggio 1860) |
| Collana | Arti visive architettura e urbanistica |
| Editore | Gangemi |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788849220322 |
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