fbevnts La pena "in castigo" - Ilaria Marchetti, Claudia Mazzucato - Vita e pensiero - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

La pena "in castigo"

La pena "in castigo"
Titolo La pena "in castigo"
Sottotitolo Un'analisi critica su regole e sanzioni
Autori ,
Collana Università/Diritto/Ricerche
Editore Vita e pensiero
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 320
Pubblicazione 2006
ISBN 9788834312889
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
22,00
La punizione e la ricerca di modalità di adesione alle regole fondate sul consenso e sulla motivazione: tale il delicato tema intorno al quale si confrontano, in questo libro, una giurista di fine sensibilità culturale, con vasta esperienza del mondo minorile e della mediazione penale, e una sociologa attenta ai temi dell’educazione e del diritto. Pur nella diversità delle prospettive disciplinari, le due autrici, guidate da un medesimo ideale, si incontrano in una sorta di ‘riflessione a due voci’, appassionata e densa di contenuti e stimoli.
Così Claudia Mazzucato, giurista, disegna il lungo cammino del diritto penale incontro alla democrazia, valore regolativo della vita civile e auspicabile punto di riferimento anche per le attività di controllo del crimine. Non è, infatti, la repressione, con pene sempre più severe, a rendere sicura una società; sono i precetti penali a raccogliere il consenso dei cittadini attivando dinamiche di rispetto volontario della legge. Anzi, la pena – la parte ‘buia’ del diritto penale – finisce spesso per essere più affine al reato da contrastare piuttosto che al precetto comportamentale che vorrebbe rinvigorire. Una credibile prevenzione dei reati rimanda a una politica criminale ‘orientata al consenso’: ovvero, democraticamente capace di servirsi della ‘luminosità’ dei precetti per condurre i cittadini a forme di convinta legalità, e capace di sostituire al disumano subire veicolato dalla pena, un umano darsi da fare, nella riparazione delle conseguenze del reato e nell’assunzione libera di impegni a favore delle vittime.
Ilaria Marchetti, sociologa, muove invece da un’analisi dei sistemi e dei modelli educativi utilizzati nel tempo come risposta alla trasgressione, evidenziando il rapporto controverso fra la punizione e i processi di apprendimento delle regole sociali. La documentata indagine rivela come le conseguenze punitive alla devianza raramente determinano un ravvedimento: quasi mai la minaccia di una punizione costruisce comportamenti regolari; semmai, essa determina ‘azioni regolate’, prive di autonomia. Eppure i sistemi sociali continuano ad affidare alla punizione il loro compito di educare e la loro funzione di prevenire le condotte devianti. Alla luce di tali considerazioni, lo studio della sociologa si spinge oltre, con una significativa pars construens. Evidenziati i rischi di risposte giocate ora con la forza bruta di una pena, ora con l’inerzia di un lassismo crudele, auspica una via nuova, impegnativa, ma densa di speranze: la ricerca di un’adesione spontanea alle regole sociali, attraverso la cura dei processi di socializzazione normativa.
 

Biografia degli autori

Ilaria Marchetti è dottore di ricerca. Ha incarichi di insegnamento in Sociologia dell’educazione e in Sociologia della marginalità e della devianza nell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si occupa di consulenza e formazione e gestisce progetti di mediazione familiare e sociale.

Claudia Mazzucato ha incarichi di insegnamento in Diritto penale, Criminologia e Legislazione minorile nell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha contribuito all’istituzione dell’Ufficio per la Mediazione penale di Milano ed è componente esperto della Commissione di studio «Mediazione penale e giustizia riparativa» del Ministero della Giustizia.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.