Gli autori dei testi qui raccolti raccontano l'incontro con il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards con una differenza di linguaggi e di sfondi che non pongono l'evento a distanza, nel fuoco di una osservazione critica più o meno erudita, più o meno avvertita, e giungono invece come una lucida e fiduciosa confidenza, testimoniano di una intimità di vissuti che solo nel raccontar di sé, quando è un raccontare disarmato, si esperimenta. A partire da prospettive fra loro assai differenti (analitica o visionaria, storiografica o filologica, politica o intimistica, filosofica o teatrologica...), tutti i contributi sembrano rinviare a "qualcosa di terzo", qualcosa che va al di là delle appartenenze singolari e delle private biografie, e che insiste come un cuneo appuntito e tenace nelle pieghe dell'incontro con il Workcenter, il cui lavoro ha uno dei suoi tratti peculiari proprio nella coralità, nella sovraindividualità dei vissuti e dei linguaggi, nella coerente esposizione al travaglio della molteplicità (di sensi, provenienze e destinazioni).
I sensi di un teatro. Sette testimonianze sul Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards
| Titolo | I sensi di un teatro. Sette testimonianze sul Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards |
| Autori | Iwona E. Rusek, Kris Salata, Igor Stokfiszewski |
| Curatori | A. Attisani, F. Cambria, R. Facco |
| Collana | StudioDAMS |
| Editore | Bonanno |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788877967688 |
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