Mentre il carnevale impazza a Venezia, Alexandre de Feltes, un nobile francese mascherato da cardinale, e discendente dall'inquisitore Bernardino da Feltre, viene ucciso in piazza San Marco. Il silenzio raccolto del ghetto viene turbato dalla presenza inquietante di una maschera in mantello nero e tricorno nero che scompare nel nulla come un fantasma lasciando su un muro una scritta che promette vendetta per i discendenti di Bernardino da Feltre. Lascia anche la sua firma: Beniamino Da Costa. Nel vecchio cimitero degli ebrei, la sua tomba, risalente al XVI secolo, viene ritrovata scoperchiata. Tutto sembra indicare che il fantasma vendicatore è l'autore del delitto in piazza San Marco. La polizia italiana si affretta ad archiviare il caso. L'arrivo del nuovo commissario rimetterà tutto in discussione: convinto che l'assassino sia venuto dalla Francia, attiva i suoi canali e convince la polizia francese a riaprire le indagini. Gli indizi sono scarni e criptici, solo l'acume e la conoscenza delle tecniche di indagine talmudiche del rabbino Fix - al quale erano stati chieste informazioni sulle usanze ebraiche - riuscirà a risolvere il caso.
Il fantasma del ghetto
| Titolo | Il fantasma del ghetto |
| Autore | Jacquot Grunewald |
| Traduttore | V. Lucattini Vogelmann |
| Argomento | Narrativa Gialli e Fantasy |
| Collana | Diaspora |
| Editore | Giuntina |
| Formato |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788880574446 |
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