Ci sono prove archeologiche che depongono a favore dei testi biblici? I racconti della Scrittura, soprattutto quelli legati alle vicende delle origini e dei patriarchi, di Mosè e dei Giudici, sono mito o storia? Negli ultimi duecento anni le scoperte archeologiche hanno messo a disposizione nuove informazioni, che permettono di gettare uno sguardo sul lontano passato, aprendo capitoli della storia umana rimasti celati per secoli, a volte per millenni. Le rovine e i reperti archeologici del Medio Oriente suscitano moltissime domande, a motivo del loro profondo nesso con la Bibbia, libro che ha profondamente influenzato la cultura occidentale. Un testo approfondito e completo che ripercorre, seguendo il filo conduttore dei libri biblici, il rapporto tra testo sacro e archeologia. James K. Hoffmeier è docente di "Antico Testamento" e di "Storia e Archeologia dell'antico Medio Oriente" alla Trinity International University Divinity School, USA. Nato in Egitto, dove è vissuto fino all'età di sedici anni, possiede una vasta esperienza come archeologo direttamente impegnato nelle ricerche, unitamente a una brillante carriera accademica in archeologia e studi del Medio Oriente.
L'archeologia della Bibbia
| Titolo | L'archeologia della Bibbia |
| Autore | James K. Hoffmeier |
| Traduttore | C. Danna |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Guida alla Bibbia, 35 |
| Editore | San Paolo Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788821563232 |
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