Nella globalizzazione frastagliata dai conflitti, la violenza costruisce, mantiene e modella l'ordine internazionale. Come nella tragedia greca, la violenza esiste solo dove c'è una maggioranza silenziosa, è il non detto dell'organizzazione sociale: quando Kratos parla, Bia tace. Jan Philipp Reemtsma si interroga sulla natura eterogenea e proteiforme della violenza, e sul rapporto che questa intrattiene con il potere e il diritto, a partire dal suo volto più oscuro: l'abisso teorico e storico del totalitarismo nazista. Setacciando la letteratura e la filosofia, da Eschilo ad Arendt, Reemtsma rivela come la sanzione penale si trasforma in «rimedio terapeutico», in desiderio individuale di punizione e di vendetta; come la violenza non parla, ma accompagna il potere «come un'ombra»; come l'estremo dell'orrore possa diventare normalità.
La violenza non parla. Tre discorsi
| Titolo | La violenza non parla. Tre discorsi |
| Autore | Jan Philipp Reemtsma |
| Curatori | C. Nigro, A. Tucci |
| Argomenti |
Diritto, Economia e Politica Diritto Law |
| Collana | Ombre del diritto |
| Editore | Castelvecchi |
| Formato |
|
| Pagine | 110 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788868266431 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


