L’affermarsi della razionalità scientifica e della pratica tecnica in tutti i domìni del vissuto sono l’aspetto caratterizzante della nostra cultura, l’‘ambiente’ nel quale ci troviamo a vivere e ad agire. Lo sviluppo scientifico-tecnico, dalla modernità fino ai giorni nostri, ha prodotto un effetto di sradicamento e di destabilizzazione: l’uomo non è più davanti a una realtà stabile alla quale può rapportarsi, bensì a una realtà incompiuta che egli stesso quotidianamente trasforma. L’universo non è più un ‘cosmo’, ma un mondo penetrato dall’azione dell’uomo che, pertanto, è chiamato a riflettere sempre di nuovo sulla propria incidenza e responsabilità. Tale situazione determina un maggior rilievo dell’etica, posta di fronte a problemi inediti.
Scienza ed etica sono entrambe ‘dimensioni’ dell’esistenza. In quest’opera, Jean Ladrière, mostra come l’etica sia dimensione originaria dell’esistenza, ma esistenza e azione si svolgono in un orizzonte che non è più solo il ‘mondo della vita’ né solo il mondo della natura: è il ‘mondo degli artefatti’, prodotto dal nostro intervento scientifico-tecnico. La scienza e le sue molteplici applicazioni tecniche sono un aspetto determinante con il quale bisogna fare i conti, non per esorcizzarlo, ma per meglio comprenderlo nelle sue potenzialità e nei suoi limiti, affinché l’intervento dell’uomo nel mondo sia veramente azione umana, libera, ragionevole e responsabile.
Attraverso un’attenta analisi della ‘posta in gioco’ nei vari ambiti del ‘mondo degli artefatti’ – dall’economia alla politica, dall’ecologia alla biologia – Ladrière offre in queste pagine un’efficace e innovativa interpretazione del modo in cui l’uomo può far valere, all’interno dell’universo tecnologico-strumentale, la fondamentale istanza etica e l’ineludibile domanda di senso che lo costituiscono.
Biografia dell'autore
Jean Ladrière è nato a Nivelles (Belgio) nel 1921. Matematico e filosofo, professore presso l’Università Cattolica di Lovanio (1956-1986) e titolare di corsi in numerose università del mondo, ha insegnato Filosofia della matematica, Filosofia della scienza, Filosofia del linguaggio, Filosofia sociale e politica. Le sue opere – tra le quali ricordiamo Les enjeux de la rationalité e L’articulation du sens – lo hanno reso noto a livello internazionale.


